mercoledì 12 giugno 2013

DEMOCRAZIA




 
 
 
 


È stupefacente se non paradossale quello che si sente in questi giorni sul voto, sui sondaggi sui pensieri dei cittadini, sul risultato del voto.

Per venti anni abbiamo assistito a tutto e di più, le ruberie, gli imbrogli le corruzioni, gli scambi di voto gli scambi di poltrone, il proliferare delle scorte come status sociale, con sperperi di denaro in cattedrali di sabbia.

Le spese e i salari sia dei politici sia dei funzionari e dirigenti in continuo aumento, le sentenze della Corte dei Conti che, di fatto, salvaguardano gli interessi personali, come se detrarre 500 € mensili su una pensione di 10.000 € a fronte di una pensione ai cittadini di 500 € mensili fossero uno squilibrio insostenibile.

Si pretendeva dal M5S tutto e subito, non si è percepito che era difficile cambiare velocemente come i cittadini auspicavano, ma si è preferito tornare al vecchio modo di gestire il bene dell’Italia, ai partiti che di fatto ci hanno condannato e costretto ad una vita miserabile.

Ma tantè se gli Italiani vogliono questo, se preferiscono che l’Italia raggiunga il benessere della Grecia cosi sia, il PDL e il PD-L dicono che i loro 10.000.000 di voti si debbono rispettare, gli altri 30.000.000 di voti tra astenuti, nulle, bianche e M5S non valgono niente, sono dei Paria da escludere da tutto e da tutti, questa è la Democrazia e sia fatta la volontà del Popolo.

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